Underworld - Rivalutare un caposaldo della mia adolescenza
Felice Mese di Halloween a tutti quanti!
L'anno scorso su questo blog ho deciso di dedicare una finestra ad uno dei film preferiti della mia adolescenza: Van Helsing di Richard Sommers. Ancora adesso trovo che sia un film incredibilmente godibile e divertente, nonostante sia ben lontano dall'essere perfetto.
In quello stesso periodo scoprii anche Underworld. Condivideva con Van Helsing la presenza di Vampiri, Licantropi, e Kate Beckinsale in un ruolo principale.
Le similitudini finiscono lì.
Mentre Van Helsing è un avventura più sopra le righe con atmosfere fantasy gotiche, Underworld ha un ambientazione molto più urbana e un tono più serio.
Lo ammetto, non fucilatemi: da ragazzo era uno dei miei film preferiti. Ma col corso del tempo ho finito per ritornarci sempre meno. Non c'era più lo stesso livello di affetto nostalgico, lo stesso che mi legava ad un film come Van Helsing, e quest'oggi voglio fare un viaggio per riscoprire questo film, e vedere se parte della scintilla è ancora viva.
Underworld
Fazioni in Guerra
Il film si apre con la nostra protagonista, Selene, intenta a posare figa sul balcone di una cattedrale. Due licantropi sono intenti a pedinare un umano con la furtività di pagliaccio ad un funerale, e quando si accorgono di essere sorvegliati da alcuni vampiri, la situazione degenera in una sparatoria in metropolitana.
Durante la sparatoria Selene si addentra più in profondità nel sottosuolo della città, finendo per udire un grosso fragore animalesco provenire dai tunnel. Selene si convince che, laggiù, nascosti dagli occhi di tutti, una colonia di Licantropi si stia preparando a qualcosa di grosso.
La narrazione ci informa sulla situazione del conflitto tra questi. Dato conflitto è iniziato 600 anni fa per mano di un licantropo di nome Lucian, ormai morto. Nonostante la sua morte, la lotta non si è mai fermata, e i Licantropi continuano a resistere, anche se ormai sono ridotti in pochi.
Secondo i Vampiri la vittoria è ormai vicina, motivo per cui gli avvertimenti di Selene su una possibile colonia vengono scartati a priori da Kraven, il capo della sua casata. A suo parere è impossibile che possa esistere un qualcosa del genere sotto il loro naso.
Lo scetticismo di Kraven non fa che fomentare Selene, la quale è più che mai determinata a scoprire cosa stiano preparando i Licantropi: c'è davvero una vasta colonia nascosta? Perchè stavano inseguendo un umano? E soprattutto… Lucian è veramente morto come si diceva?
Devo dire, l'inizio di questo film non è malvagio. Per quanto si poteva evitare lo spiegone, hai una buona scena d'azione per impostare il tono, un mistero preparato con i Licantropi e il loro interesse verso questo umano, e una protagonista che dovrà cercare di dimostrare i suoi timori ad una congrega particolarmente scettica.
Purtroppo i nodi non tardano ad arrivare al pettine, ed è chiaro fin da subito quale sia il primo grosso problema di questo film, ovvero troppa carne al fuoco. In sole due ore di tempo, questo film cerca di incastrare davvero tante cose, riducendo tutto ad un ritmo davvero veloce che non lascia a nessuno il tempo per spiccare.
Due Scialbi Amanti
Selene come protagonista diventa molto fastidiosa molto in fretta. La sua mente è concentrata su un unico obiettivo: sterminare i Licantropi e ottenere la sua vendetta. La sua famiglia fu uccisa da un branco, ed è stato l'antico vampiro Viktor a convertirla. Da allora vede se stessa unicamente come un'arma, vive per la lotta e lo sterminio, arrivando pure a denigrare Kraven, in quanto lo ritiene troppo "Burocrate" e poco "Guerriero".
Lei tiene a distanza tutti, ed è gradevole quanto un calcio nelle palle. L'unica emozione che sembra provare è rabbia, e non aiuta il fatto che Kate Beckinsale, in questo ruolo, abbia ricevuto come indicazione quello di essere costantemente più inespressiva possibile, anche quando dovrebbe risultare triste.
Le è comunque andata di lusso rispetto al suo co-protagonista, Micheal, l'uomo braccato dai Licantropi. Di lui sappiamo solamente che è un infermiere e che valuta aiutare gli altri molto più di quanto dia valore alla propria salute. Purtroppo è un personaggio che viene costantemente sballottato ovunque dagli eventi, importante solamente per il segreto contenuto nei suoi geni e niente di più.
Quest'uomo dovrebbe anche essere l'interesse amoroso di Selene!
I due hanno una chimica negativa. Selene è costantemente arrabbiata e Micheal costantemente confuso da tutto ciò che sta succedendo, cosa comprensibile ma non aiuta a instaurare una relazione.
Ma forse sono io ad essere cieco in fronte alla loro potente tensione amorosa, perchè chiunque altro in questo film è convinto che siano innamorati persi! Addirittura arrivano a definire Selene come "Contaminata da un animale" nel momento in cui scoprono che Micheal è stato morso da un Licantropo.
I due sono destinati a mettersi insieme alla fine del film, quindi i sospetti di tutti non erano del tutto infondati.
Tuttavia, sarebbe stato meglio avere due personaggi che avessero avuto il tempo di creare una relazione credibile.
Anche perché il tema dell'unire le due linee di sangue è una componente portante di questa storia, peccato sia più nel senso di… Creiamo un mostraccio super potente.
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| "Perchè ti stanno dando la caccia?" gli chiese calma Selene |
Unione Proibita
Non ci vorrà molto a scoprire che Lucian è in realtà vivo e vegeto (non ve lo aspettavate eh?!), e sta pianificando da tempo la sua vendetta contro la congrega dei vampiri. Il suo piano è quello di riuscire finalmente a intrecciare le due linee di sangue.
Fin dagli albori, le due razze sono sempre state desinate ad annientarsi a vicenda, il morso di un Licantropo ormai letale per un Vampiro e viceversa. Le linee di sangue hanno però un discendente comune, tale Alexander Corvinus, e Lucian è convinto che nel suo sangue sia contenuto il segreto per forgiare questa unione.
Il piano di Lucian è quello di ottenere il sangue di Micheal prima che si converta in Licantropo, e il sangue di un vampiro antico. Iniettandoseli insieme, dovrebbe scatenare una mutazione che gli permetterà di diventare un nuovo ibrido tra le due razze e idealmente più forte di entrambe.
Lucian, interpretato da un quasi irriconoscibile Micheal Sheen, è un personaggio che avrebbe avuto bisogno di molto più spazio. Non solo perché è uno degli attori migliori del film, ma per via del suo passato che si unisce perfettamente con questo tema.
Infatti, prima della rivolta, lui era uno schiavo dei vampiri. Questi schiavi venivano usati come guardiani durante le ore diurne. Lucian, nonostante questo, non portava rancore ai vampiri, e finì col prendere una di loro in moglie. Quando però l'anziano Viktor venne a scoprirlo, decise di punire entrambi.
Sonya, sua moglie, fu messa al rogo davanti ad un Lucian inerme. Quando assisté alla morte della sua amata, la rabbia fu tale da farlo trasformare in lupo e rompere le catene, prima che anche lui morisse. Questo fu l'antefatto che portò alla rivolta e alla conseguente lotta di 600 anni tra le due fazioni.
Con un tale bagaglio emotivo su di sé, ci si aspetterebbe di vederlo molto più attivo, nonostante abbia finto la sua morte. Invece resta per la maggior parte del tempo nel suo magazzino sotterraneo, e lascia fare molto del lavoro ai suoi sottoposti, per poi finire ucciso come un vero stronzo alla fine del film. Un vero spreco, e purtroppo nemmeno l'unico.
L'antico Vampiro
Scritturare Bill Nighy per interpretare la parte di un vampiro anziano, il cui potere è tale da poter spezzare il collo ad un licantropo con una mano sola, è stata la scelta più azzeccata di tutto questo film. Ha il portamento perfetto per il ruolo, e trasmette a pieno come tutti gli altri Vampiri della casata possano essere intimiditi solo dalla sua mera presenza.
Selene gli è estremamente devota, in quanto lo vede come un padre. Non è al corrente però del suo segreto più oscuro, ovvero che lui è stato l'artefice dello sterminio della sua famiglia. Viktor, come ogni regnante, fissa regole ferree per essere poi il primo a infrangerle, in questo caso il cibarsi di sangue umano.
Vivendo nel segreto, le comunità di Vampiri, prima dell'avvento della banca del sangue, si appoggiavano principalmente a sangue di animali. Viktor però odiava il sapore delle bestie, e non era restio a farsi una scampagnata per sterminare una famiglia nel modo più brutale possibile, così da accollare la colpa alle bande di licantropi.
Selene è stata risparmiata perché gli ricordava tanto sua figlia, Sonya, la stessa donna che era stato costretto a dare alle fiamme per la sua unione proibita con Lucian. In Selene, Viktor ha trovato la possibilità di riavere di nuovo sua figlia vicina per l'eternità, non importa quanto il loro rapporto fosse basato su una montagna di menzogne.
Viktor purtroppo compare solo a metà del film, dato che è in torpore in attesa del suo momento per tornare a regnare. Selene invece è circondata da persone di cui non pensa di potersi fidare, quindi decide di risvegliarlo anzitempo, ma il suo piano le si ritorce contro.
I ricordi che Viktor ottiene dal sangue di Selene sono confusi, e il fatto di essere stato svegliato in anticipo, unito alle voci sulla sua possibile infatuazione con Micheal, lo spingono a non fidarsi di lei e tra i due si crea un divario.
In questa storia abbiamo una guerra tra due fazioni, un antagonista in cerca di vendetta con un piano per terminarla, una protagonista che si ritrova improvvisamente innamorata di un uomo in procinto di trasformarsi nel suo acerrimo nemico e una figura paterna manipolatrice che non esiterebbe ad ucciderla per impedire questa unione.
Nelle mani di un bravo scrittore ci sono tutti gli elementi per una storia intrigante, purtroppo in questo caso il focus era su tre semplici aspetti.
Azione, Azione e ancora Azione
Il focus del film è tutto in questa costante battaglia tra le due fazioni, con risse e sparatorie a più non posso. Questo non sarebbe necessariamente un problema, se non fosse per la totale mancanza di respiro che viene lasciata alla trama.
Il film vuole forzare tutti questi elementi di faida tra le due razze, drammi familiari e storie d'amore, ma non ha materialmente il tempo per farlo, perché è troppo impegnato a inserire più scene d'azione possibili.
La gestione del tempo è forse il problema peggiore di questo film, sopratutto quando il grosso dei suoi colpi di scena devono essere detti allo spettatore, e mai mostrati.
L'unica volta in cui questo film fa uno sforzo a mostrarti qualcosa, lo fa anche bene! Il flashback sul passato Lucian, in pochissimo tempo, ti mostra tutto quello che devi sapere. Ma altri punti importanti, come la verità sulla famiglia di Selene, ti vengono spudoratamente spiegati quando mancano pochi minuti dalla fine.
Ma grazie a dio, hanno avuto il tempo di mostrarci che I licantropi in questo mondo, hanno creato proiettili carichi di raggi UV che bruciano i vampiri dall'interno. Questa era un informazione assolutamente critica da avere, non ci dormivo la notte!
Purtroppo queste scene cadono nella monotonia molto in fretta, e non aiuta anche una certa monotonia estetica. È un film sui vampiri, non mi aspetto scene alla luce del giorno, ma qui pare ci sia come un filtro che lo fa sembrare quasi bianco e nero. L'unico colore che occasionalmente risalta è il rosso, e non sono manco capaci di sfruttare la cosa stilisticamente.
Anche come vestiario il film non brilla. Selene e altri vampiri "Combattenti" come lei sono vestiti in pelle nera come se fossero pronti ad esplorare Matrix, mentre i più nobili sono andati a svuotare il reparto Goth Alternativo del negozio più vicino. I licantropi si conformano tutti ad uno stile che definirei a metà tra "Barbone" e "Uscito da un concerto metal alle due di notte".
Non c'è niente che lo faccia spiccare, e finisce col sembrare un generico film d'azione come tanti. Col senno di poi sembra quasi di vedere una brutta trasposizione di una campagna di Vampire The Masquerade che si è troppo focalizzata sull'azione, e a quanto pare, non sono stato l'unico a pensarlo!
Plagio?!
Ero onestamente curioso di sapere se Vampire avesse giocato un ruolo nell'ispirazione di questo film, ed è stato cercando sulla pagina inglese di Wikipedia che mi sono imbattuto in un curioso aneddoto. White Wolf, la casa creatrice di Vampire The Masquerade, ha citato in giudizio i creatori di questo film per violazioni di Copyright sui loro giochi di ruolo.
Assieme a loro nella causa vi era l'autrice Nancy A. Collins, la quale ha citato eccessive somiglianze tra la trama di questo film e una storia da lei pubblicata, dal titolo The Love of Monsters. La causa è stata risolta con un accordo riservato tra le parti.
Questa scoperta mi ha aperto un mondo, è possibile che tutta la storia del film fosse un grossolano tentativo di adattare un libro? La densità della trama, tutte le tematiche di unione tra le due razze, il sistema estremamente dettagliato su come funziona la società vampirica… possibile che fossero tutti elementi importati da altrove e usati come sfondo per un mediocre film d'azione?
Il fatto che la causa si sia risolta e porte chiuse non ispira fiducia che questa fosse solo una coincidenza, e non qualcosa di voluto.
Sopratutto visto il tracollo avuto nei seguiti.
Una saga di delusioni
Questo film fu un discreto successo, il che ha portato la serie a diventare una saga che si espande per ben 5 film, e nonostante ai tempi fossi un fan del primo, il seguito già allora mi fece abbastanza cagare.
Underworld Evolution non è niente di quanto non si sia già visto nel primo film: ancora più azione, ancora più grigio, ancora più storia d'amore che sa di polistirolo e una serie di aggiunte al passato di Selene per darle un ruolo ancora più chiave nella vicenda.
Casualmente, Kate Beckinsale e il regista Len Weissman a quei tempi si erano sposati da un paio d'anni.
L'attrattiva maggiore di questo film avrebbe dovuto essere uno scontro all'ultimo sangue tra Micheal e Marcus, divenuti entrambi creature ibride tra Vampiri e Licantropi, ma il sentore speciale svanisce molto in fretta. Le costante aggiunte per forzare una storia mi fecero incavolare già ai tempi, come se non avessero davvero idee e stessero cercando di battere il ferro finché era caldo.
Incredibile considerando che il film originale finisse proprio con un cliffhanger!
Ricordo di aver apprezzato il terzo film della serie, Underworld - La ribellione dei Lycans, un prequel in cui potevamo vedere in prima persona gli eventi che hanno portato alla rivolta di Lucian contro i vampiri.
Questo lo fa spiccare in quanto è l'unico film della serie ad avere un'ambientazione puramente fantasy, contro la solita estetica urbana del resto della serie. Il fatto che sia incentrato su Viktor e Lucian, fa sì che i due migliori attori del primo film, Micheal Sheen e Bill Nighy, poterono tornare per dare nuovamente il loro contributo!
All'uscita di Underworld - Il risveglio era ormai il 2012, ben lontano dai tempi in cui ero in fissa con la serie. Infatti lo vidi un'unica volta e l'unico ricordo che conservo è che alla fine della visione mi ritrovai con un bel mal di testa. Questo grazie alla scelta geniale della regia di aggiungere, ad ogni singola scena d'azione di questo film, una luce stroboscopica costante.
L'ultimo film, Underworld: Blood Wars uscì nel 2016, ormai 10 anni fa… Ed è l'unico film che ancora non ho avuto voglia di vedere. Quando scoprì che stava per uscire il mio unico pensiero fu "Ma ne stanno facendo ancora?"
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| Ammirate la nuova specie Ibrida! Un licantropo glabro con volto umano |
Cosa rimane 20 anni dopo?
Non nego che ci sia stato un che di nostalgico a rivedere questo film dopo tanti anni, ma purtroppo, a differenza di Van Helsing, questo è un capitolo che penso lascerò da parte per sempre.
Van Helsing è ben lontano da essere un film perfetto, ma Richard Sommers è bravo a creare un'avventura che sa trascinare il pubblico e sa essere memorabile! C'è una cura nella realizzazione di Van Helsing che lo rende godibile, e ancora adesso vedo spesso scene e personaggi ricordati con affetto dalla gente.
Underworld invece è l'emblema del mediocre. Esteticamente non è niente di nuovo, vuole essere preso sul serio, ma la sua storia è talmente poco curata da impedirgli di emergere e anche gli stessi attori sembrano essere addormentati sul set.
Almeno in Van Helsing anche gli attori più sopra le righe almeno ti rimanevano impressi!
Mi spiace soprattutto per Kate Beckinsale, che in questo film aveva l'occasione di essere l'eroina di punta, ed invece finisce con l'essere più dimenticabile del suo personaggio in Van Helsing, il cui scopo era quello di farsi costantemente rapire.
Al me stesso di 16 anni poteva bastare avere Vampiri e Licantropi che si gonfiavano di botte come spegni cervello, ma oggigiorno ho bisogno di qualcosa di più sostanzioso anche nel caso in cui volessi un film d'azione più ignorante.









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