Megalo Box - La scalata del cane randagio
Era un normale pomeriggio di un weekend. Mi stavo rilassando con qualche anime sulla versione gratuita di Crunchyroll, quando parte la pausa pubblicitaria. Vidi una sagoma di un pugile camminare in quella che sembra una palestra fatiscente, il palmo della sua mano che accarezza il muro sporco di graffiti e macchie di sangue mentre si avvia verso il ring.
Durante il cammino immagini di incontri di boxe, le armi dei lottatori adornate con impianti robotici, e il nostro protagonista impegnato a farsi valere in battaglia con i colpi che hanno l’impatto di una bomba in faccia… Questo era Megalo Box, e aveva appena catturato tutta la mia attenzione.
Megalo Box nasce nel 2018 come progetto di celebrazione per il 50esimo anniversario dello storico manga Rocky Joe, un manga che per quanto conosca di fama, non ho mai avuto occasione di leggerlo o vedere uno dei suoi adattamenti animati. Una mancanza a cui forse dovrei rimediare, essendo uno dei più grandi classici del genere sportivo o Spokon.
C’erano state molte cose ad avermi attirato di quello spot: l’impatto incredibile di quei pugni, il design del protagonista, diverso dai tipici protagonisti degli anime con quel l’afro e cicatrici sul corpo, segno dei suoi anni nella lotta. Infine come l’ambiente fosse molto più sporco e fatiscente, che dava l’idea di un avventura molto più cruda.
La breve durata e carenza di dettagli per la storia nello spot hanno fatto tantissimo per elevare la mia curiosità, mi sono deciso a lanciarmi a scatola chiusa senza cercare informazioni e lasciarmi trascinare: alla peggio mi sarei goduto dei bei combattimenti di boxe. Cosa mi ha lasciato quindi Megalo Box? Scopriamolo insieme!
Megalo Box
Riguardo la Trama
La storia ha luogo in un mondo futuristico in cui la fiorente tecnologia e ricchezza della città è contrastata dalla decadenza e povertà della periferia, dove la gente fa di tutto per vivere alla giornata. Il nostro protagonista, Junk Dog, è un ragazzo che vive di combattimenti clandestini assieme al suo allenatore Gansaku Nanbu.
I due vivono nella totale povertà. Junk Dog è senza cittadinanza, e quindi inesistente per la società, mentre Nanbu è sommerso dai debiti di gioco che sta lentamente pagando al boss Fujimaki, grazie alla sua rete di incontri clandestini truccati. Junk Dog è però stanco di tutti questi sotterfugi, e vuole mettersi alla prova contro dei veri avversari e combattere sul serio, desiderio che viene ancora più amplificato dopo un incontro voluto dal destino.
Durante uno dei suoi viaggi in moto, Junk Dog si imbatte in Yukiko Shirato, presidente della compagnia Shirato ed organizzatrice del più grande torneo di Megalo Box della città chiamato Megalonia. Yukiko, dall’alto della sua posizione, sta elevando il torneo come la più grande manifestazione di Boxe esistente, ma per Junk Dog questo equivale solo ai specchi per le allodole, ad un mare di chiacchiere inutili per abbellire una scazzottata.
A prendere particolare offesa a questi commenti sarà Yuri, compagno fidato di Yukiko e campione regnante di Megalo Box. Yuri affronterà a sorpresa Junk Dog su un ring clandestino, procurandogli una sonora sconfitta in tempo record. Junk Dog è desideroso di una rivincita, ma per ottenerla dovrà presentarsi sul ring di Yuri, la finale del Megalonia.
Nonostante l’entusiasmo di Junk Dog, Nanbu è contrario all’idea, credendo anzi che Junk Dog si stia facendo troppi sogni ad occhi aperti che finiranno inevitabilmente in una tremenda delusione. Junk Dog rimane inamovibile su questa sua decisione, e dopo aver forzato la mano con Nanbu e Fujimaki, riesce ad ottenere documenti falsi per avere accesso alla città e partecipare al Megalonia come vero cittadino chiamato Joe.
Gli ostacoli ad attenderlo saranno molteplici. La competizione è feroce, il tempo è limitato, Joe essendo povero non potrà permettersi un Gear, e se vuole raggiungere la finale, non potrà assolutamente permettersi di perdere nemmeno un incontro.
La scalata verso lo scontro col campione di Gearless Joe ha inizio!
Fin da subito il tono della storia è chiaro, un giovane sfavorito, emarginato nella miseria, decide di salire sul palco più grande del mondo per dimostrare il suo valore. Per Joe questa è un'occasione, avendo passato tutta la vita a guadagnarsi quel poco che poteva grazie ai sotterfugi di Nanbu.
La differenza sociale è un tema che viene sottolineato spesso in questo anime. Joe è considerato meno di una persona non avendo documenti. Deve fare fronte ai Gear più avanzati affidandosi solo sui suoi muscoli. La sua stessa presenza viene vista dagli organizzatori come un insulto alla disciplina e sperano sempre che venga cacciato fuori al prossimo incontro.
Non è solo la storia di un uomo che vuole dimostrare il suo valore come pugile, ma un emarginato dalla società che vuole dimostrare il suo valore come persona davanti a tutti coloro che cercano di fermarlo, non solo i suoi avversari sul quadrato.
Ho adorato la sigla di apertura, in cui Joe è rappresentato come un lupo pieno di cicatrici che si fa forza a correre nel deserto a superare ogni ostacolo che possa buttarlo a terra, per poi giungere dopo tante fatiche al suo obiettivo: un lupo bellissimo argentato in distanza. Questo simboleggia ovviamente Yuri, e Joe lo accoglie col suo sorriso smargiasso, in un'espressione di pura euforia per il loro imminente scontro.
Parlando degli scontri, questa serie non si risparmia nel dare ad ogni colpo un impatto pari a quello di un treno a tutta velocità. Si tratta di incontri di Boxe, quindi non vedremo mai azioni particolarmente esagerate, ma c’è un utilizzo magistrale di inquadrature e rallentamenti che ti fanno sentire davvero l’impatto che atterra su ogni colpo dei combattenti, e riesce sempre a lasciarvi col fiato sospeso a fare il tifo per Joe nella sua battaglia.
Ad accompagnare tutto c’è anche una fantastica colonna sonora che mescola rap ed elettronica in un effetto davvero incalzante per ogni situazione. Ti dà davvero la carica per il momento in cui c’è il cambio di marea, e il nostro protagonista si prepara a rialzarsi per una rimonta, dopo aver subito di tutto e di più dai suoi avversari.
Riguardo i Personaggi
Joe è un ragazzo che ha tante aspirazioni e non si fa fermare da niente, ma forse è anche questo il suo tallone d’achille. È eccessivamente confidente ed impulsivo nel modo di agire, queste caratteristiche si vedono soprattutto nel primo scontro con Yuri, dove viene brutalmente atterrato da un pugno che lascerà una nuova cicatrice sulla sua guancia per tutto il resto della serie. Ed è qui che i suoi due compagni di avventure entrano in gioco per tenerlo più in equilibrio.
In primis Nanbu, suo allenatore e compagno di incontri truccati. Nanbu è un uomo che è il completo opposto di Joe, completamente provato dalle difficoltà della vita, è ormai pervaso completamente dal cinismo. Per lui la speranza di una vita migliore è solamente un miraggio che insegue cercando di incassare quella evanescente vincita alle corse dei cani, mentre annega i suoi dispiaceri nell’alcool.
Nanbu, dal canto suo, vorrebbe essere più ottimista, ma la costante e opprimente presenza di Fujimaki impone questo suo pessimismo e nessuna via di uscita. Fujimaki è una presenza costante nella sua vita, non solo con velate minacce, ma anche ricordandogli costantemente di come la sua natura sia quella di un imbroglione, un approfittatore, una feccia che si guadagna la vita ingannando gli altri e che non potrà mai cambiare.
Joe e Nanbu sono entrambi parecchio testardi e finiscono spesso per litigare, ma è per questo che in ogni coppia di questo tipo c’è sempre un terzo componente che fa da collante e li riesce a mettere d’accordo nei momenti più critici, e quel qualcuno è Saicho!
Saicho è un bambino dei bassifondi che si guadagna da vivere con qualche ruberia occasionale. Nonostante questo però è molto affine con i macchinari ed è soprattutto appassionato di Gear. Il ragazzo è incuriosito dal fatto che uno spiantato come Joe possa anche solo pensare lontanamente di ambire a vincere il Megalonia, ed è stato questo che li ha fatti avvicinare ed entrare nel loro team.
Saicho contribuisce in conoscenza tecnica dei Gear per capire come prepararsi agli scontri con gli avversari. Il suo contributo non è puramente disinteressato, in quanto anche lui ha qualcosa da dimostrare. Spera di vedere Joe vincere per mandare uno smacco alla compagnia Shirato, la quale ha licenziato suo padre dopo avergli rubato la ricerca, mandandolo in rovina e distruggendo così la sua famiglia. Saicho non ha dimenticato e tramite Joe spera di ricevere la sua vendetta.
Sachio ha il talento di dire la cosa giusta al momento giusto per mettere d’accordo quella coppia di testoni e convincerli a collaborare. Mi viene da dire che senza Sachio non sarebbero riusciti ad andare lontano. Adoro anche come si facciano chiamare Team “Terra di Nessuno” e mettono in piedi il loro ring sotto un ponte: enfatizza molto su come loro siano arrivati dal nulla con l’obiettivo di ottenere tutto.
Megalo Box ci offre non sono un bel trio di eroi molto divertente e variegato a cui ci si affeziona in fretta, ma anche un team di antagonisti altrettanto ben curati e variegati. Non tutti gli sfidanti che Joe incontrerà sul suo cammino avranno una personalità di spicco, ma ci sono un paio in particolare che mi sento di menzionare.
In primis, Aragaki: un veterano di guerra che è diventato uno degli sfidanti più temuti nel circolo, in particolare per la sua inaudita violenza nel ring. Aragaki è legato a Nanbu, dato che fu un suo allievo prima che andasse in guerra. I due hanno perso i contatti dopo la sua partenza e al suo ritorno, e dopo Aragaki è stato vittima di una pesante depressione per aver perso le gambe sul fronte. La Megalo Box è stata ciò che gli ha dato la forza di riprendere a vivere, ma ancora non ha dimenticato il suo passato con Nanbu.
Aragaki è uno dei personaggi più profondi di questa serie. Abbiamo la possibilità di vederlo prima della partenza, la natura della sua menomazione, il suo difficile percorso di recupero e natura del suo profondo risentimento con Nanbu che si tramuta quasi in gelosia nei confronti di Joe. Il loro scontro non è solamente una battaglia per il torneo, ma un profondo confronto personale tra due parti che più di tutte hanno bisogno di fare pace col loro passato.
Mi è piaciuto inoltre vedere tanta rappresentazione per persone disabili, in quanto non solo lui, ma anche i suoi compagni del circolo dei veterani, fanno fronte alla vita nonostante abbiano subito grosse menomazioni per colpa della guerra.
Dal lato completamente opposto abbiamo Shirato Mikio, fratello di Yukiko e considerato la pecora nera della famiglia. Mikio tra gli avversari di Joe è sicuramente il più viscido e rappresenta l’ostentazione della sua classe sociale. Lui è ricco, realizzato, si considera un genio. Esibirsi a Megalonia per lui è un privilegio riservato solamente a pochi, a cui non dovrebbe essere concesso accesso ai “cani randagi” come Joe.
A differenza di Yukiko che cerca di mascherare il suo sdegno dietro un velo di pacata diplomazia, Mikio invece è molto diretto nella sua deumanizzazione e complesso di superiorità nei confronti di Joe, non va leggero con gli insulti e cerca di fare leva sui punti più sensibili del suo carattere, per dimostrare a tutti che lui in realtà non è un vero pugile, ma solo una bestia.
Sotto tutta quell’aria di superiorità vi è un uomo totalmente insicuro di se stesso, che vive nell’ombra della sorella e alla ricerca continua dell’approvazione degli altri. Il fatto che il suo Gear combatta grazie ad un IA in grado di prevedere i movimenti dell’avversario e reagire di conseguenza, sottolinea quanta poca fiducia abbia nelle proprie capacità.
Mikio è un genio d'ingegneria ed è anche abbastanza allenato nel pugilato, ma la sua insicurezza lo spinge a tutti i costi a fare affidamento su questa IA, che non solo combatte al suo posto, ma finisce con mettere un carico esorbitante al suo sistema nervoso. Nonostante tutto, a lui serve la sua rete di sicurezza, perché non può accettare che da solo non può essere abbastanza.
Mikio è sicuramente l’avversario che sa farsi odiare di più, e non nascondo che vedere un riccastro montato, fissato con una IA, che viene riempito di pugni in faccia, mi scalda un pò il cuore.
Abbiamo infine il nostro campione Yuri. Non si sa molto riguardo lui: è la punta di diamante, il più grande pugile della città con il Gear più all’avanguardia e nessuno è in grado di anche solo sfiorare il suo dominio come campione. Durante la storia vengono aggiunte varie sfumature al suo carattere, come la devozione a Yukiko, e la passione al pugilato che però ha perso la scintilla. Nonostante gli attriti iniziali prova molto rispetto per Joe e la sua scalata verso la finale, e tra i due nasce una bellissima rivalità amichevole che ti fa venire davvero voglia di assistere al loro eventuale scontro finale.
Yukiko è un personaggio che faccio davvero fatica ad inquadrare. Lei è l’attuale presidente del gruppo Shirato e organizzatrice del Megalonia, una donna molto glaciale all’apparenza che è focalizzata sui profitti che il suo nuovo Gear, indossato da Yuri, potrà portare ai campi al di fuori del circolo sportivo, in particolare applicazioni militari.
Yukiko è una persona che come suo fratello Mikio guarda molto dall’alto in basso il team di Joe, non è per niente entusiasta di avere un pugile senza Gear a competere, ma non può nemmeno essere troppo contraria alla loro partecipazione per questioni d’immagine. È una donna che è chiaramente afflitta da un grosso conflitto interiore su quello che vorrebbe fare come persona e quello che deve essere per la compagnia.
La sua posizione non è facile. Essere presidente le dà certo potere, ma è anche essere in un covo di vipere pronte ad azzannare alla prima distrazione o segno di debolezza. Vuole bene a Yuri, ma deve vederlo più come un prodotto della Shirato che come persona. È un personaggio complesso che avrei voluto avesse molta più presenza.
Per quanto il focus di questa serie sia chiaramente il combattimento sul ring, i personaggi che trainano questa vicenda sono tutti molto caratterizzati e ho finito con amare ciascuno di loro, specialmente dei momenti verso il finale che sono stati per me i momenti più alti dell’intera serie.
In Conclusione
Megalo Box è stata una grande sorpresa. Mi aveva attirato con la promessa di una bella battaglia, ma ne sono uscito appassionato per i drammi dei personaggi e la loro lunga e tortuosa salita verso la vittoria.
Se siete appassionati di anime sportivi, sicuramente con Megalo Box non verrete delusi. Abbiamo un avvincente torneo con incontri entusiasmanti, e un protagonista che vogliamo vedere vincere e affermare il suo valore come il più grande degli sfavoriti. Credo però che definire Megalo Box come un semplice anime sportivo sia fargli un disservizio e ignorare molti dei suoi punti più forti, come i personaggi, l'ambientazione che enfatizza molto la separazione sociale e lo sfarzo dello sport che diventa più un'esibizione per i ricchi che una vera competizione sportiva per tutti.
Molti di questi concetti danno tanta carne al fuoco per quelli che cercano qualcosa di più della semplice competizione sportiva e mi sento quindi di consigliarlo a tutti. Venite per le botte sul ring, restate per i drammi interpersonali, potrebbe stupirvi!
Cercatelo sui vostri servizi di streaming, oppure solcate per altri mari. Fate comunque in modo di godervi quest’anime, non ve ne pentirete. Per chi l’ha già visto seguitemi nella…
SEZIONE SPOILER - Procedi a tuo rischio e pericolo
Parliamo di alcuni dei miei momenti preferiti di questa serie, che ci sono stati verso le fasi finali. Parliamo soprattutto del tiro mancino che Fujimaki aveva in serbo per il team di Joe e i suoi compagni.
Fujimaki è un personaggio a cui importa solamente del suo guadagno, e nel momento in cui Joe manda volutamente un incontro truccato all’aria per mandare un messaggio a Nanbu, la situazione precipita. Nanbu è quasi costretto da Fujimaki a dare il suo unico occhio come pegno, ma decide di giocarsi il tutto e per tutto: vincere il Megalonia per ripagare il debito.
Fujimaki però non vuole accettare questa scommessa, il rischio che Joe possa perdere è troppo grosso, ma non è comunque cieco ad una ghiotta opportunità. Nanbu dovrà preoccuparsi di una sola cosa: arrivare alle fasi finali e mettere in piedi il più grande incontro truccato mai visto. Joe perderà volutamente alle semifinali e Fujimaki si prenderà tutti i guadagni.
Il tradimento di Nanbu colpisce Joe nel profondo. Joe per una volta era convinto di potersi mettere in gioco sul serio, per poi scoprire che Nanbu lo stava solamente usando per il suo schifoso tornaconto. L’immagine di Joe che decide di scendere sul ring contro Glen Burroughs indossando il suo vecchio Gear degli incontri clandestini, sottolinea come per lui quello non fosse un vero incontro, è stato un tocco davvero geniale.
La tensione per l’incontro con Glen non è tanto se Joe riuscirà a vincere, quanto se davvero andrà fino in fondo col suo accordo con Nanbu, dopotutto se osa sfidarlo di nuovo sarà tutto il team a pagare, incluso il piccolo Sachio e questo Joe non lo può permettere.
Ed è in quel momento che Nanbu, stanco dei soprusi, stanco di essere giudicato solo come un imbroglione, stanco della presa di ferro di Fujimaki sulla sua vita, prende in mano la situazione e dice a Joe di vincere l’incontro. Joe si disfa del suo Gear, Glen viene steso con un singolo colpo e Nanbu paga il prezzo del suo occhio a Fujimaki. Ha perso la vista, ma ha guadagnato la libertà.
Tutta quella scena è stata meravigliosa, specialmente vedere Nanbu che trova anche lui il coraggio per ribellarsi, anche se a caro prezzo.
Un altro bellissimo momento è stato lo scontro finale con Yuri, una lotta senza quartiere durata oltre 13 round, con due avversari che davano tutti loro stessi. Per loro vincere il torneo era diventato secondario, lo scopo era spingersi entrambi fino al limite e dimostrare chi fosse il migliore, specialmente Yuri.
Questo torneo cambia Yuri nel profondo. Per tutta la vita ha combattuto col suo Gear, era diventato invincibile. Il Gear era parte di se stesso e nessuno poteva competere. Yuri ha avuto tutto da Yukiko e l’ha sempre ripagata dando il massimo, ma questo ha anche portato Yuri a perdere quella passione nella lotta, fino all’arrivo di Joe.
Joe è uomo che si è innalzato dal nulla, che non possedeva niente se non la sua forza, che si è fatto avanti con le unghie e coi denti per raggiungere il suo obiettivo, soffrendo come un cane, sopportando le peggio ferite sul suo corpo pieno di lividi e cicatrici. Nessun Gear, solo un incrollabile forza di volontà.
Yuri fa una scelta difficile alla fine: rimuove il suo Gear, che era chirurgicamente impiantato nel suo corpo, a differenza degli altri lottatori. L’operazione è stata fatta in segreto da Mikio, con Yukiko che nonostante abbia cercato di opporsi non è riuscita a fargli cambiare idea. Il processo è stato duro ed estremamente doloroso, ma tutto va bene pur di affrontare Joe ad armi pari.
Si può vedere tutto questo come un atto di ribellione e liberazione anche da parte di Yuri, il Gear era come un guinzaglio che lo teneva legato alla Shirato: non più una vera persona quanto più il prototipo di un prodotto da vendere. Era l’immagine della perfezione, raggiunta grazie alle loro migliorie, a cui avrebbe dovuto convivere per tutta la vita.
Per una volta Yuri prende una decisione che è sua, sopportare tutto quel dolore per guadagnarsi la sua libertà, simboleggiata da una battaglia all’ultimo sangue che porterà a termine alle sue condizioni, a prescindere dal risultato.
Alla fine Joe e Yuri non sono molto diversi, per quanto vengano da posti completamente agli antipodi, sono due persone che vogliono emergere dal ruolo che li teneva incatenati e riuscire a trovare la strada per affermare loro stessi e vivere la loro vita secondo le loro condizioni.
È un peccato che il prezzo per Yuri sia stato perdere l’uso delle gambe a causa dell’incredibile stress fisico a cui ha dovuto sottoporre il suo corpo, ma questo anime insegna anche con personaggi come Aragaki che con la giusta forza di volontà nemmeno una disabilità ti potrà fermare.
E voi cosa ne pensate? Quali sono le vostre scene preferite di Megalo Box? Quali sono i personaggi che amate e odiate di più? Vi aspettavate un finale diverso? Ci sono cose che avreste voluto cambiare? Fatemelo sapere con un commento, vi aspetto numerosi!












Comments
Post a Comment